ANTONELLA RUGGIERO - DE ANDRE' DAY 20 AGOSTO E 21
AGOSTO
Antonella Ruggiero iniziò, sotto lo pseudonimo di
Matia, la sua carriera artistica come solista
ufficialmente nel 1974 col primo e raro 45 giri, Io
Matia, ma già collaborò (in maniera non
accreditata) coi Jet nel loro LP Fede, Speranza e CaritÃ
prestando la voce nei cori. Fu proprio dall'unione di
alcuni membri dei Jet e di Matia che nacquero nel 1975 i
Matia Bazar. Nel 1975, insieme con Piero Cassano (voce e
tastiere), Aldo Stellita (basso), Giancarlo Golzi
(batteria), Carlo Marrale (voce e chitarre) fonda lo
storico gruppo dei Matia Bazar. La voce inconfondibile
di Antonella Ruggiero, unita alla capacitÃ
innovativa degli altri musicisti, porta il gruppo a
conseguire riconoscimenti importanti in tutta Europa.
Grandi successi commerciali si susseguono anno dopo
anno: Ma perché, Solo tu, Per un'ora d'amore, Stasera
che sera, Cavallo bianco, Il video sono io, Mister
mandarino, Ti sento, Vacanze romane, sono solo alcuni
dei titoli più popolari del gruppo. Il sodalizio con il
suo gruppo dura fino al 1989. Dopo sette anni debutta
come solista con l'album Libera, risultato di un
percorso "catartico" svolto in nuovi ambienti culturali
e musicali. Il rinnovato successo è confermato due anni
più tardi, quando proprio nell'edizione del 1998 arriva
seconda al Festival di Sanremo con Amore lontanissimo,
brano che riceve anche il Premio della Critica per il
miglior arrangiamento. Nel 1999 è ancora sul palco
dell'Ariston con Non ti dimentico (se non ci fossero le
nuvole), scritta assieme al marito Roberto Colombo, e si
classifica nuovamente seconda. Il brano fu dedicato
dalla Ruggiero ad Aldo Stellita, ex compagno d'arte (era
il fondatore/autore/bassista dei Matia Bazar) e per
molti anni compagno di vita della cantante, morto
prematuramente nel 1998. Negli ultimi anni comincia
un'intensa carriera concertistica: i suoi recital (che
vanno dalla musica classica al jazz) riempiono i teatri
italiani. La duttilità vocale, il gusto musicale,
il forte feeling con il pubblico confermano il valore
dell'artista come una delle voci più importanti della
storia della musica italiana. Nel 2003 è di nuovo al
Festival di Sanremo con Di un amore (classificandosi
nona) e nel 2005 con Echi d'infinito, con cui si
classifica prima nella categoria "donne" e terza nella
classifica assoluta. Nel 2005 si è resa protagonista,
assieme al Coro Sant'Ilario di Rovereto ed al Coro Valle
dei Laghi di Padergnone, di un progetto dal titolo Echi
d'infinito, una rivisitazione di canti popolari alpini e
di propri brani eseguiti a sole voci. È negli ultimi
anni che è emerso l'aspetto più poliedrico e
sperimentale di Antonella Ruggiero. Insieme a bellissime
canzoni pop che la cantante presenta spesso al Festival
di Sanremo è continuamente in tournè con vari
concerti: Sacrarmonia, un concerto dedicato alle musiche
sacre del mondo; Omaggio ad Amalia Rodrigues, un
concerto dedicato al fado portoghese e alla sua
interprete più nota, Quattro passi per Broadway, un
concerto dedicato ai brani più celebri dei musical di
Broadway (Tonight, Over The Rainbow, Summertime),
Stralunato Recital, una sorta di raccolta dove la
cantante propone dal vivo le sue più significative e
famose canzoni. Nel 2007 partecipa al Festival di
Sanremo con il brano Canzone fra le guerre (scritta da
lei con Cristian Carrara), che si classifica al decimo
posto della classifica finale. Durante la terza serata
(quella dedicata agli ospiti) partecipa con il coro
Valle dei Laghi e il coro Sant'Ilario interpretando a
cappella il brano in gara. Il 23 Novembre 2007 è la
data di uscita di "Genova, la superba" il nuovo album di
Antonella Ruggiero. In questo lavoro Antonella Ruggiero
rende omaggio ai cantautori della sua città : Fabrizio
De Andrè, Umberto Bindi, Luigi Tenco, Bruno Lauzi,
Ivano Fossati, Gino Paoli e i New Trolls. Il CD si apre
con Ho veduto, testo di Riccardo Mannerini arrangiamenti
di Fabrizio De Andrè e musica dei New Trolls,
altrettanto accade per quanto riguarda il brano che
chiude il lavoro:Andrò ancora. I due brani provengono
da Senza orario senza bandiera. Il percorso artistico di
Antonella Ruggiero è in continua evoluzione. Senza
lasciare da parte la pop music che l'ha resa famosa
anche fuori dall'Italia, la cantante presta la sua
potentissima voce per un viaggio nelle musiche e nelle
canzoni più differenti per cultura e provenienza.
Antonella Ruggiero iniziò, sotto lo pseudonimo di Matia,
la sua carriera artistica come solista ufficialmente nel
1974 col primo e raro 45 giri, Io Matia, ma giÃ
collaborò (in maniera non accreditata) coi Jet nel loro
LP Fede, Speranza e Carità prestando la voce nei
cori. Fu proprio dall'unione di alcuni membri dei Jet e
di Matia che nacquero nel 1975 i Matia Bazar. Nel 1975,
insieme con Piero Cassano (voce e tastiere), Aldo
Stellita (basso), Giancarlo Golzi (batteria), Carlo
Marrale (voce e chitarre) fonda lo storico gruppo dei
Matia Bazar. La voce inconfondibile di Antonella
Ruggiero, unita alla capacità innovativa degli
altri musicisti, porta il gruppo a conseguire
riconoscimenti importanti in tutta Europa. Grandi
successi commerciali si susseguono anno dopo anno: Ma
perché, Solo tu, Per un'ora d'amore, Stasera che sera,
Cavallo bianco, Il video sono io, Mister mandarino, Ti
sento, Vacanze romane, sono solo alcuni dei titoli più
popolari del gruppo. Il sodalizio con il suo gruppo dura
fino al 1989. Dopo sette anni debutta come solista con
l'album Libera, risultato di un percorso "catartico"
svolto in nuovi ambienti culturali e musicali. Il
rinnovato successo è confermato due anni più tardi,
quando proprio nell'edizione del 1998 arriva seconda al
Festival di Sanremo con Amore lontanissimo, brano che
riceve anche il Premio della Critica per il miglior
arrangiamento. Nel 1999 è ancora sul palco dell'Ariston
con Non ti dimentico (se non ci fossero le nuvole),
scritta assieme al marito Roberto Colombo, e si
classifica nuovamente seconda. Il brano fu dedicato
dalla Ruggiero ad Aldo Stellita, ex compagno d'arte (era
il fondatore/autore/bassista dei Matia Bazar) e per
molti anni compagno di vita della cantante, morto
prematuramente nel 1998. Negli ultimi anni comincia
un'intensa carriera concertistica: i suoi recital (che
vanno dalla musica classica al jazz) riempiono i teatri
italiani. La duttilità vocale, il gusto musicale,
il forte feeling con il pubblico confermano il valore
dell'artista come una delle voci più importanti della
storia della musica italiana. Nel 2003 è di nuovo al
Festival di Sanremo con Di un amore (classificandosi
nona) e nel 2005 con Echi d'infinito, con cui si
classifica prima nella categoria "donne" e terza nella
classifica assoluta. Nel 2005 si è resa protagonista,
assieme al Coro Sant'Ilario di Rovereto ed al Coro Valle
dei Laghi di Padergnone, di un progetto dal titolo Echi
d'infinito, una rivisitazione di canti popolari alpini e
di propri brani eseguiti a sole voci. È negli ultimi
anni che è emerso l'aspetto più poliedrico e
sperimentale di Antonella Ruggiero. Insieme a bellissime
canzoni pop che la cantante presenta spesso al Festival
di Sanremo è continuamente in tournè con vari
concerti: Sacrarmonia, un concerto dedicato alle musiche
sacre del mondo; Omaggio ad Amalia Rodrigues, un
concerto dedicato al fado portoghese e alla sua
interprete più nota, Quattro passi per Broadway, un
concerto dedicato ai brani più celebri dei musical di
Broadway (Tonight, Over The Rainbow, Summertime),
Stralunato Recital, una sorta di raccolta dove la
cantante propone dal vivo le sue più significative e
famose canzoni. Nel 2007 partecipa al Festival di
Sanremo con il brano Canzone fra le guerre (scritta da
lei con Cristian Carrara), che si classifica al decimo
posto della classifica finale. Durante la terza serata
(quella dedicata agli ospiti) partecipa con il coro
Valle dei Laghi e il coro Sant'Ilario interpretando a
cappella il brano in gara. Il 23 Novembre 2007 è la
data di uscita di "Genova, la superba" il nuovo album di
Antonella Ruggiero. In questo lavoro Antonella Ruggiero
rende omaggio ai cantautori della sua città : Fabrizio
De Andrè, Umberto Bindi, Luigi Tenco, Bruno Lauzi,
Ivano Fossati, Gino Paoli e i New Trolls. Il CD si apre
con Ho veduto, testo di Riccardo Mannerini arrangiamenti
di Fabrizio De Andrè e musica dei New Trolls,
altrettanto accade per quanto riguarda il brano che
chiude il lavoro:Andrò ancora. I due brani provengono
da Senza orario senza bandiera. Il percorso artistico di
Antonella Ruggiero è in continua evoluzione. Senza
lasciare da parte la pop music che l'ha resa famosa
anche fuori dall'Italia, la cantante presta la sua
potentissima voce per un viaggio nelle musiche e nelle
canzoni più differenti per cultura e provenienza.
MAURO PAGANI - 25 LUGLIO - MARINA DI CAMPO
Mauro Pagani (Chiari, 5 febbraio 1946) è
un musicista, compositore e produttore discografico
italiano. Musicista polistrumentista affermato anche
come produttore, ha fatto parte della Premiata
Forneria Marconi e ha collaborato con molti altri
autori e musicisti italiani, fra cui (su tutti)
Fabrizio De André, ma anche Gianna Nannini, Ornella
Vanoni, Roberto Vecchioni, Massimo Ranieri e Luciano
Ligabue. È anche autore di colonne sonore. Le sue
ispirazioni comprendono non solo il rock, ma anche
il blues e la musica etnica di matrice araba,
balcanica e medio-orientale. La sua attivitÃ
di musicista lo porta ad avvicinarsi al gruppo de I
Quelli nel 1970 durante la registrazione de La buona
novella di Fabrizio De André. Il suo ingresso
ufficiale nella band, ne farà mutare il nome
in I Krel, nome utilizzato solo per 3 tracce
ufficiali (un 45 giri ed un brano incluso in una
compilation della Ricordi) e quindi in Premiata
Forneria Marconi. Nella PFM milita per sette anni;
dopo il tour in Giappone con il gruppo viene
inserito dalla critica tra i 10 musicisti migliori
al mondo.[1] Dopo aver lasciato la PFM, inizia un
percorso di ricerca musicale, pur rimanendo un
bluesman orientato alla sperimentazione. Nel 1978
pubblica il suo primo album da solista intitolato
Mauro Pagani, che anticipa, nelle sonorità e
nella ricerca di contaminazioni, quella che verrÃ
poi definita world music. Nel 1979 ha preso parte al
progetto Carnascialia con Demetrio Stratos e altri
affermati musicisti, molti dei quali provenienti dal
Canzoniere del Lazio, con l'intento di rivitalizzare
le sonorità popolari dell'Italia centrale e
meridionale e più in generale dell'Europa
mediterranea. Il secondo album come solista è del
1981, Sogno di una notte d'estate, concepito come
colonna sonora per uno spettacolo teatrale di
Gabriele Salvatores. Da questo fu poi ricavato un
film, e una nuova colonna sonora è uscita nel 1983,
con lo stesso titolo. La sua carriera vede un
importante punto di snodo nella collaborazione con
Fabrizio De André, col quale compone gli album
Crêuza de mä nel 1984 (considerato dalla critica
un capolavoro e inserito da David Byrne tra i dieci
dischi più importanti del decennio in tutto il
mondo) e Le nuvole nel 1990, lavori di cui si occupa
anche della produzione. Nel 1988 partecipa al
Festival di Sanremo con il gruppo rock demenziale
Figli di Bubba che forma per l'occasione insieme a
Franz Di Cioccio, Gianfranco Manfredi, Sergio
Vastano, Enzo Braschi, Roberto Gatti e Alberto
Tonti. Nel 1991 esce Passa la bellezza, in cui è
contenuto il brano Davvero davvero duettato con
Fabrizio De André; l'album riceve il Premio Tenco
come miglior disco dell'anno; nello stesso anno
nasce sua figlia Fernanda cosa che influenzerÃ
molto le sue future melodie. Nel 1997 ottiene una
nomination al David di Donatello per la colonna
sonora del film di Gabriele Salvatores Nirvana. Nel
1998 fonda le "Officine Meccaniche", degli studi di
registrazione da cui passeranno artisti come Daniele
Silvestri, Samuele Bersani, Le Vibrazioni, gli
Afterhours, i Negramaro, Stefano Bollani, i Muse, i
Franz Ferdinand, Massimo Ranieri. Nel 2001 comincia
la sua attività di organizzatore della
manifestazione "Siena: la città aromatica",
rassegna estiva di musica nelle strade della cittÃ
di Siena culminante ogni anno in un concerto in
Piazza del Campo. Nel 2003 inizia la sua
collaborazione con Ligabue: con l'artista emiliano,
con il quale suonerà anche al concerto di
Campovolo nel 2005, collabora in modo determinante
alla realizzazione prima del tour teatrale e poi
all'album live tratto da quell'esperienza: Giro
d'Italia. Sempre nel 2003 pubblica il suo terzo
album di inediti, Domani. Nel 2004, incide 2004
Creuza de mä, riproposizione a vent'anni di
distanza del disco originario con nuovi
arrangiamenti ed alcuni brani inediti di ispirazione
etnica, cioè fatta dal popolo per divertire sé
stesso (secondo quanto affermato dallo stesso De
André circa l'ispirazione di Crêuza de mä).[2]
Sempre nel 2004 "Officine Meccaniche" diventa
un'etichetta discografica. Nel 2007 è chiamato a
sostituire Ambrogio Sparagna come maestro
concertatore della Notte della Taranta, il grande
evento di musica popolare salentina che si tiene
ogni anno nel periodo di Agosto a Melpignano (Le).
Nel 2008 prende un periodo di pausa e a detta della
figlia tornerà a comporre l'anno prossimo.
|